Slang inglese: Cockney, l’inglese di Londra

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Ecco un’altra tappa del nostro giro delle principali città del mondo per scoprire il “loro” inglese. Dopo New York, questa volta tocca a Londra! Scopriremo alcuni dei vocaboli e delle espressioni meno comuni, utilizzate dai local madrelingua.
Chi è un “local”? Un local è una persona nata e cresciuta in uno specifico luogo. Se quel luogo, per di più, è una metropoli come Londra, ci sarà senz’altro qualcosa da imparare. Chi vive quotidianamente la capitale British conosce sicuramente delle espressioni che non derivano propriamente dall’inglese classico. Conoscere alcune delle espressioni dello slang inglese ti aiuterà sin da subito ad entrare nel mood locale.

Molti studenti imparano l’inglese con il desiderio di conoscere lo slang, la versione più colloquiale della lingua inglese.

Certo, sapere lo slang non potrà aiutarti a sostenere un colloquio di lavoro in inglese (forse in ambienti un po’ fuori dalle righe o particolarmente informali), ma ti aiuterà sicuramente nell’immergerti completamente nella vita sociale al di fuori dell’ambiente d’ufficio.

Sapevi che l’inglese londinese prende il nome di Cockney?

Più in generale, lo slang di Londra è il frutto della combinazione di moltissime etnie, linguaggi e accenti che hanno popolato la città per centinaia di anni. Ancora oggi, la capitale inglese ospita numerose etnie, distribuite per i suoi quartieri. Ogni “side” (lato) di Londra vanta la propria cadenza linguistica ed etnia prevalente. Lo slang definito come “Cockney” è originario dell’East End della città e prende il nome dal termine dispregiativo cockney (o cock’s egg) affibbiato, in passato, dalla gente di campagna ai lavoratori “intellettuali” che vivevano nella City.

Sia lo slang che l’accento londinese possono essere definiti “Cockney”. Dimentica i classici termini slang come tube (metropolitana) e quid (una sterlina). Tuffiamoci nel vero slang di Londra!

Cockney Slang

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Lo slang inglese di Londra ha una caratteristica peculiare: due parole vengono utilizzate per sostituire un solo vocabolo. Per di più, questa combinazione di più parole deve far rima con la parola d’origine. Per esempio, “beer” (birra) viene sostituito da pig’s ear. Strano no?!
Non si sa ancora il motivo della nascita di questo particolare slang, ma si pensa che fosse utilizzato per confondere i poliziotti durante le conversazioni fra la gente originaria del quartiere.

I had to climb all the apples and pears of the flat to get into your room“. – “Ho dovuto salire tutte le scale dell’appartamento per arrivare fino alla tua camera”. In questo caso, “apples and pears” sostituiscono il termine “stairs” (scale).

Hey, hang up the dog and bone, I’m talking to you right now!” – “Hey, riattacca il telefono, sto parlando con te in questo momento!”. L’espressione “dog and bone” che letteralmente significa “cane e osso”, nello slang Cockney, vuol dire “telefono”.

In questo particolare slang, la combinazione di due parole può anche sostituire un verbo, oltre che i soliti sostantivi. “Would you Adam and Eve it?” sarebbe il sinonimo di “Would you believe it?“, ovvero “Ci crederesti?”. “Adam and Eve” sostituiscono il verbo “believe“.

Cockney accent

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Lo slang londinese non si limita solo ad alcune espressioni, ma ad una vera e propria pronuncia tutta sua. I londinesi “lasciano cadere” alcune lettere quando si trovano nel mezzo o al termine di una parola. Quando la “t” e la “k” si trovano all’interno di una parola, come per esempio “British”, queste vengono completamente rimosse dalla pronuncia. “British” in Cockney si dice “Bri’ish“.
La fermata della metro londinese “Tottenham Court Road” sarà una sfida per chi ama cimentarsi con la pronuncia local!

Un’altra abitudine linguistica è quella di lasciar cadere la “r” alla fine di una parola, esattamente come il caso più emblematico del termine “water”. La pronuncia Cockney impone di non pronunciare la “r” finale.

Infine, tutte le parole che finiscono con il suffisso -ing vengono pronunciate senza considerare la “g“.

Curioso di scoprire quale sarà la prossima città che visiteremo grazie allo slang?