Slang contemporaneo: aggiorna il tuo vocabolario!

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La lingua si evolve molto in fretta. Ogni anno, i vocabolari si arricchiscono di nuove espressioni attingendo dalla vita di tutti i giorni e dal nostro parlare quotidiano. Anno dopo anno, infatti, le istituzioni linguistiche riconoscono come validi dei termini o delle espressioni colloquiali mutuate dagli ambiti più disparati. Così si evolve la lingua.

Le nuove generazione nutrono questo processo, fondendo il linguaggio comunemente riconosciuto con dei nuovi vocaboli, e l’inglese è l’idioma che dà origine alla maggior parte delle novità che danno vita al nostro “slang contemporaneo“.

La veloce evoluzione della cultura e della lingua crea una importante discrepanza linguistica fra le vecchie e le nuove generazioni.

Un esempio? Se alcuni appartenenti alla generazione dei “baby boomer” (la generazione nata fra gli anni ’50 e gli anni ’60) si trovasse nel bel mezzo di una conversazione tra ragazzi appartenenti alla generazione Z (quella che va dal 1995 ai primi anni del 2000), probabilmente non capirebbero alcuni passaggi del discorso.

Questo è causato dall’utilizzo di alcuni vocaboli che da pochi anni fanno parte del linguaggio comune dei ragazzi. Sei pronto ad aggiornare il tuo vocabolario?

Le parole inglesi nel vocabolario moderno

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Boomer

Proprio “boomer” è un termine usato dalle nuove generazioni per riferirsi a qualcuno o qualcosa di antiquato e non più adeguato. Non è considerato un complimento, anzi. Spesso è usato per riferirsi a persone più anziane (ovvero i baby boomer appena citati) lamentandosi della loro opinione “da vecchi”. “Ok, boomer” è la frase tipica del ragazzo che non vuole sentirsi giudicato da uno più anziano, non in linea con i tempi.
Per rendere meglio l’idea, è un po’ l’equivalente del termine “matusa”.

Cringe

Di fatto, “cringe” è un vero e proprio inglesismo. Si è inserito nel linguaggio italiano quotidiano per indicare una situazione estremamente imbarazzante o inopportuna. Il significato inglese del verbo “cringe” è “sentirsi molto imbarazzato”. A differenza dell’inglese, in italiano è usato come aggettivo.

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Blast

In inglese “blast” significa “far esplodere, distruggere”. In slang italiano, si dice “blastare” e ha lo stesso significato… nei confronti di una persona. Questo non vuol dire che la persona “blastata” è stata letteralmente fatta saltare in aria, ma piuttosto è stata “criticata aspramente” oppure “distrutta/annientata” nel senso più psicologico del termine. Questa espressione è stata mutuata dal mondo del web e del gaming (dei videogiochi).

Trigger

Un altro termine inglese preso in prestito dal web è “trigger”. In inglese, il sostantivo “trigger” è riferito ad un “innesco” e nella sua forma verbale significa proprio “innescare”. Le nuove generazioni usano il verbo “triggerare” per riferirsi a qualcuno che è stato talmente infastidito da qualcosa da esplodere di rabbia. Sicuramente è un termine che rende l’idea. È stato anche riconosciuto dall’Accademia della Crusca!

Boomer o generazione Z? Conoscevi questi nuovi termini inglesi prestati allo slang italiano?