Espressioni idiomatiche sportive, arriva il Superbowl!

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Lo sport è un’attività importante per la cultura di un popolo, tanto da poterne condizionare la lingua. È il caso delle espressioni idiomatiche sportive, ovvero dei modi di dire che ormai sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana e del nostro parlato. In attesa del prossimo Superbowl, oggi vedremo come il football americano abbia influenzato l’inglese americano, sia quello di tutti i giorni che il Business English.

Le espressioni idiomatiche sono delle espressioni che fanno parte del nostro linguaggio e che sono comunemente riconosciute.

Questi modi di dire, però, non possono essere tradotti letteralmente perché spesso derivano da contesti completamente diversi rispetto a quelli in cui sono utilizzati.

Ecco il caso delle espressioni idiomatiche sportive in inglese!

Esempi di espressioni idiomatiche italiane

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L’importante è non gettare mai la spugna” oppure “Ce l’abbiamo fatta in zona Cesarini!“.

Hai mai sentito queste espressioni? Gettare la spugna e zona Cesarini sono due espressioni idiomatiche sportive molto utilizzate in Italia. Sono dei modi di dire la cui origine deriva dallo sport, in particolare dalla boxe e dal calcio. Un allenatore di pugilato getta la spugna per interrompere un combattimento quando vede che il suo atleta non è più in grado di continuare. L’espressione corrispondente inglese è throw in the towel (letteralmente, gettare l’asciugamano).

La zona Cesarini invece indica l’ultimo momento, gli ultimi minuti di partita, quelli in cui Renato Cesarini (calciatore negli anni ’30) era solito segnare.

Proprio come nella lingua italiana, anche l’inglese ha le sue espressioni idiomatiche sportive. Non è un caso che alcune espressioni prese in prestito dal football americano vengano utilizzate quotidianamente, in ambienti lavorativi.
Anche se non conosci cosi bene il football americano, saper usare questi brevi modi di dire potrebbe aiutarti a creare una migliore connessione con il tuo interlocutore americano.

Moving the Goal Posts

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I “goal posts” sono i pali della porta. Nel football americano, si trovano alle estremità del rettangolo di gioco e i giocatori possono portare a casa punti calciando la palla ovale fra i due pali della porta. I goal posts indicano un obiettivo ben preciso e definito.
Dicendo “moving the goal posts” si intuisce che qualcosa non va secondo i piani perché sono state cambiate le carte in tavola. Quando, improvvisamente gli sforzi per ottenere qualcosa superano le aspettative ecco che possiamo utilizzare questa espressione.

Monday Morning Quarterback

Nel football americano c’è il quarterback, colui che decide l’azione e dà inizio al gioco con il suo lancio. Nella vita di tutti i giorni c’è il Monday morning quarterback, detto anche armchair quarterback, ovvero “l’allenatore da bar” (o il cosiddetto “sportivo della domenica”), quello che possiamo definire come il criticone. È facile giudicare le azioni di gioco seduti su un divano oppure giudicare l’operato altrui senza essere minimamente coinvolto. Chi lo fa è letteralmente “il quarterback del lunedì”.

Drop the Ball

Come abbiamo visto, l’ambiente competitivo sportivo ha trovato terreno fertile nel Business English, il quale adotta tutte queste espressioni idiomatiche sportive.
Nel football, fare cadere la palla (dropping the ball) è un errore imperdonabile perché significa consegnare agli avversari l’opportunità di trasformare l’azione difensiva in offensiva, ed eventualmente segnare. Spera di non sentirti dire mai “you dropped the ball!” perché potresti aver commesso veramente un grosso errore.

Hail Mary

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He threw a Hail Mary” è un’espressione tipica di chi guarda il football americano. Lanciare un “Ave Maria” significa tentare disperatamente di lanciare la palla in avanti sperando che il ricevitore della propria squadra la prenda per poi andare a meta. È un po’ l’ultima spiaggia, “l’ultimo disperato tentativo”, per un giocatore di football o per chiunque voglia cambiare il l’esito finale all’ultimo momento. Ricordi quando è stato l’ultimo tuo “Hail Mary”?

Se anche tu sei in trepidazione per il Superbowl, il momento più importante dell’anno, comincia a scaldarti con queste espressioni. Hut! Hut! Hut!